{"id":169675,"date":"2024-05-09T09:16:16","date_gmt":"2024-05-09T07:16:16","guid":{"rendered":"https:\/\/boatreviewmagazine.com\/news\/test-20-ore-a-bordo-di-una-zattera-di-salvataggio\/"},"modified":"2026-02-12T01:03:46","modified_gmt":"2026-02-11T23:03:46","slug":"test-20-ore-a-bordo-di-una-zattera-di-salvataggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/it\/test-20-ore-a-bordo-di-una-zattera-di-salvataggio\/","title":{"rendered":"Test: 20 ore a bordo di una zattera di salvataggio"},"content":{"rendered":"<h2>Zattera di salvataggio: 20 ore a bordo<span id=\"edit-slug-buttons\"><\/span><\/h2>\n<p>La zattera di salvataggio \u00e8 una parte essenziale dell&#8217;equipaggiamento di una barca, anche se tutti speriamo di non doverla mai usare. Ma com&#8217;\u00e8 la vita al suo interno? Come possiamo sfruttare al meglio l&#8217;equipaggiamento di base fornito dai produttori? \u00c8 tutto facile anche per chi non l&#8217;ha mai usata? Per rispondere a queste e altre domande e, soprattutto, per testare l&#8217;effettiva affidabilit\u00e0 del prodotto, lo staff di <strong>Boatandboats<\/strong> ha organizzato un test a bordo di una zattera di salvataggio fornita da <strong>Arimar<\/strong>. Lo sfondo era la <strong>Marina di Varazze<\/strong>; l&#8217;equipaggio era composto da me e <strong>Alberto Giachello<\/strong>.    <\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo principale dell&#8217;evento era aumentare la consapevolezza degli armatori sull&#8217;importanza delle dotazioni di sicurezza. La scelta della location non \u00e8 stata casuale perch\u00e9 ha permesso agli armatori di assistere al test dal molo o anche comodamente dal divano, grazie alla <strong>pagina Facebook di Boatandboats<\/strong>. <\/p>\n<h3>La zattera di salvataggio<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-Oceanus-PG-life-raft-1.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-6853\" title=\"Zattera di salvataggio Arimar Oceanus PG\" src=\"https:\/\/boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-Oceanus-PG-life-raft-1.jpg\" alt=\"Zattera di salvataggio Arimar Oceanus PG\" width=\"417\" height=\"257\"><\/a>La nostra zattera di salvataggio di prova era una <strong>Arimar Oceanus PG con Grab Bag<\/strong> appositamente progettata per le imbarcazioni battenti bandiera italiana che navigano a pi\u00f9 di 12 miglia dalla costa. La scelta di questa versione \u00e8 stata determinata dalla consapevolezza che una &#8220;grab bag&#8221; riduce significativamente il peso e le dimensioni della zattera di salvataggio, rendendo molto pi\u00f9 facili sia il lancio che il successivo posizionamento. La zattera di salvataggio su cui siamo saliti pu\u00f2 ospitare fino a <strong>8 persone<\/strong> ed \u00e8 dotata di una tenda, quattro tasche stabilizzatrici e un fondo termicamente isolato. Un piccolo sistema elettrico collega la piccola luce notturna interna a quella esterna, che si illumina a intermittenza per segnalare la presenza della zattera di salvataggio alle altre imbarcazioni.   <\/p>\n<p>All&#8217;interno della zattera di salvataggio, c&#8217;\u00e8 tutta la <strong>dotazione essenziale<\/strong> per sopravvivere ed essere trovati dai soccorritori: un&#8217;ancora galleggiante con una cima di 30 metri, una ciambella di salvataggio galleggiante (con cima galleggiante) da lanciare all&#8217;imbarcazione di soccorso, due pagaie e un coltello conformi agli standard di sicurezza.<\/p>\n<p>Anche la zattera di salvataggio <a href=\"https:\/\/boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-standard-kit.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-6854\" title=\"Kit standard di zattere di salvataggio Arimar\" src=\"https:\/\/boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-standard-kit.jpg\" alt=\"Kit standard di zattere di salvataggio Arimar\" width=\"413\" height=\"310\" srcset=\"https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-standard-kit.jpg 800w, https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-standard-kit-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-standard-kit-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 413px) 100vw, 413px\" \/><\/a>\u00e8 dotata di un <strong>kit standard<\/strong> che comprende: una sassola, due spugne per asciugare, un kit di riparazione, una pompa manuale (per gonfiare i tubolari), un manuale interno per l&#8217;utente con tutte le istruzioni sulle operazioni necessarie, tre fuochi a mano rossi e un razzo a paracadute.<\/p>\n<p>Il kit comprende anche <strong>mezzo litro di acqua potabile e 10.000 kJ di cibo<\/strong> (circa 2.500 kCal) per ogni passeggero a bordo. I naufraghi non abituati al mare possono trovare conforto nelle dodici bustine per il mal di mare e nelle sei pastiglie contro il mal di mare. Una torcia impermeabile con batterie, una luce di ricambio e un eliografo completano il kit.  <\/p>\n<p>La <strong>Grab Bag<\/strong> (impermeabile, ovviamente) contiene razioni di cibo e acqua aggiuntive, un altro razzo a paracadute, due fumogeni galleggianti, un fuoco a mano, un kit da pesca, un kit di pronto soccorso e due coperte termiche.<\/p>\n<h3>Il test<\/h3>\n<p>Una calda giornata primaverile, con poche nuvole e un po&#8217; di vento, ha fatto da cornice alla prima fase del nostro test. Sabato scorso 28 aprile alle 16:00, dal gommone che fungeva da nostra imbarcazione di supporto, abbiamo lanciato in mare la sacca contenente la zattera di salvataggio, nella zona situata proprio di fronte alla banchina centrale della <strong>Marina di Varazze<\/strong>. <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-opening.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-6855\" title=\"Apertura della zattera di salvataggio Arimar\" src=\"https:\/\/boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-opening.jpg\" alt=\"Apertura della zattera di salvataggio Arimar\" width=\"440\" height=\"262\" srcset=\"https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-opening.jpg 800w, https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-opening-300x179.jpg 300w, https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-opening-768x457.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 440px) 100vw, 440px\" \/><\/a>Tirando la cima collegata alla sacca, la bombola ha attivato il processo di gonfiaggio istantaneo ma, sfortunatamente per noi, l&#8217;impatto con la superficie dell&#8217;acqua <strong>ha capovolto la sacca<\/strong> e la <strong>zattera di salvataggio<\/strong> si \u00e8 aperta a testa in gi\u00f9 rispetto alla condizione ottimale. In questo modo, l&#8217;Oceanus PG pu\u00f2 essere utilizzata comunque, anche se non \u00e8 coperta dalla tenda e quindi lascia i naufraghi pi\u00f9 esposti alle intemperie. <\/p>\n<p>Quindi, abbiamo dovuto eseguire la procedura prevista in questo caso e, quindi, abbiamo dovuto <strong>afferrare la scaletta interna, tirarla indietro verso di noi e capovolgerla<\/strong>.<\/p>\n<p>A quel punto, tutto era pronto per il nostro test: cos\u00ec, dopo aver fatto un respiro profondo, siamo saltati dal gommone verso la nostra giornata da naufraghi.<\/p>\n<p>La nostra prima &#8220;missione&#8221; \u00e8 stata <strong>avvicinarci al molo, <a href=\"https:\/\/boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-paddle-strokes.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-6856\" title=\"Pagaiate con la zattera di salvataggio Arimar\" src=\"https:\/\/boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-paddle-strokes.jpg\" alt=\"Pagaiate con la zattera di salvataggio Arimar\" width=\"420\" height=\"265\" srcset=\"https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-paddle-strokes.jpg 800w, https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-paddle-strokes-300x189.jpg 300w, https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-paddle-strokes-768x485.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 420px) 100vw, 420px\" \/><\/a>utilizzando le pagaie standard<\/strong>. Le dimensioni compatte degli strumenti, appositamente progettati per essere pi\u00f9 piccoli che efficienti, cos\u00ec come la presenza di una singola apertura laterale hanno reso l&#8217;operazione piuttosto difficile. Ne \u00e8 conseguito che abbiamo virato solo in avanti. Pochi minuti dopo, avendo trovato un migliore coordinamento, ci siamo lentamente avvicinati al molo, con me che remavo in avanti e Alberto che remava nella stessa direzione per effettuare una correzione di rotta.   <\/p>\n<p>Prima di avvicinarci al molo, il nostro gommone di supporto ci ha girato intorno per simulare le onde. La nostra zattera di salvataggio era perfettamente bilanciata, il che ci ha permesso di remare dall&#8217;apertura laterale senza il rischio di cadere in mare. <\/p>\n<p>Infine, abbiamo eseguito tutti i passaggi indicati nel manuale per <strong>chiudere i tappi delle due valvole di sovrapressione<\/strong>. In questa fase, abbiamo beneficiato dell&#8217;aiuto di <strong>Matteo Cantagalli<\/strong>, il supervisore dei test di Arimar. <\/p>\n<p>Nel nostro c<a href=\"https:\/\/boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-test-experience.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-6857\" title=\"Test della zattera di salvataggio Arimar  \" src=\"https:\/\/boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-test-experience.jpg\" alt=\"Test della zattera di salvataggio Arimar  \" width=\"418\" height=\"280\" srcset=\"https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-test-experience.jpg 800w, https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-test-experience-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-test-experience-768x515.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 418px) 100vw, 418px\" \/><\/a>aso, considerando che si trattava di un &#8220;naufragio&#8221; di 20 ore, questa operazione era superflua, ma volevamo testare la procedura standard prevista per una &#8220;permanenza&#8221; a bordo pi\u00f9 lunga.<\/p>\n<p>Dato che eravamo all&#8217;interno di un porto turistico, abbiamo restituito l&#8217;ancora galleggiante standard che, insieme alle tasche posizionate sul fondo della zattera di salvataggio, garantisce una maggiore stabilit\u00e0. Infine, abbiamo completato la nostra manovra di ormeggio fissando la ciambella di salvataggio e la sua cima al molo. <\/p>\n<p>Dopo aver completato questo passaggio, abbiamo notato due spiacevoli sorprese: <strong>una notevole quantit\u00e0 di acqua era entrata nella nostra zattera di salvataggio<\/strong> &#8211; in parte a causa del ribaltamento iniziale, in parte a causa delle nostre agitate pagaiate &#8211; e il telo fissato sul pavimento della zattera di salvataggio si era sganciato.<\/p>\n<p>La prima cosa da fare \u00e8 stata <strong>rimuovere l&#8217;acqua a bordo<\/strong>. Con il coltello legato  <a href=\"https:\/\/boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-test-2.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-6858\" title=\"Test della zattera di salvataggio Arimar 2\" src=\"https:\/\/boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-test-2.jpg\" alt=\"Test della zattera di salvataggio Arimar 2\" width=\"458\" height=\"311\" srcset=\"https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-test-2.jpg 800w, https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-test-2-300x204.jpg 300w, https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-test-2-768x521.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 458px) 100vw, 458px\" \/><\/a>alla scaletta della zattera di salvataggio, abbiamo aperto la sacca impermeabile dell&#8217;attrezzatura. Con l&#8217;aiuto delle due spugne standard e della sassola, abbiamo lentamente rimosso tutta l&#8217;acqua dal fondo della nostra zattera di salvataggio. <\/p>\n<p>Col senno di poi, ci rendiamo conto che sarebbe stato pi\u00f9 utile svuotare la zattera di salvataggio sedendosi sui tubolari e raccogliendo l&#8217;acqua ai nostri piedi, il che ha creato una salita sulla superficie. Forse ci saremmo bagnati comunque, ma non cos\u00ec tanto. <strong>Ma resta il fatto che i nostri vestiti erano fradici<\/strong> sia a causa delle nostre operazioni di pulizia che delle nostre precedenti pagaiate. <\/p>\n<p>Abbiamo risolto il problema temporaneamente praticando un foro nei bordi del telo con il coltello prima di <strong>fissarlo di nuovo ai quattro angoli della zattera di salvataggio con l&#8217;aiuto delle nostre cime<\/strong>. Non era una soluzione definitiva, ma \u00e8 stata sufficiente per risolvere temporaneamente il problema. <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-Oceanus-PG-life-raft-test.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-6859\" title=\"Test della zattera di salvataggio Arimar Oceanus PG\" src=\"https:\/\/boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-Oceanus-PG-life-raft-test.jpg\" alt=\"Test della zattera di salvataggio Arimar Oceanus PG\" width=\"435\" height=\"253\" srcset=\"https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-Oceanus-PG-life-raft-test.jpg 800w, https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-Oceanus-PG-life-raft-test-300x175.jpg 300w, https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-Oceanus-PG-life-raft-test-768x447.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 435px) 100vw, 435px\" \/><\/a>Dopo aver esplorato il mare intorno a noi dall&#8217;obl\u00f2, appositamente progettato per avvistare le imbarcazioni di soccorso, ci siamo preoccupati di asciugare (per quanto possibile) i nostri vestiti. A torso nudo, abbiamo steso i nostri vestiti, legandoli intorno all&#8217;apertura della zattera di salvataggio e appendendoli sopra la tenda, facendo attenzione a tenerli al centro e assicurandoci che non venissero spazzati via da possibili raffiche. <\/p>\n<p><strong>All&#8217;interno, la zattera di salvataggio era confortevole<\/strong> e, nel tardo pomeriggio, la temperatura era perfetta. Dopo una breve ispezione della nostra attrezzatura, ci siamo preparati per la cena. Essendo all&#8217;interno di un porto, non abbiamo subito onde e quindi abbiamo avuto la possibilit\u00e0 di rilassarci per un po&#8217;, sdraiati sul fondo con la testa sul tubolare.  <\/p>\n<p>Il tempo era passato molto velocemente e l&#8217;ora del tramonto si stava avvicinando. Cos\u00ec, ci siamo preparati per la notte e abbiamo preso i nostri <strong>razzi di segnalazione di emergenza<\/strong>. Naturalmente, n\u00e9 il razzo a paracadute n\u00e9 i fumogeni potevano essere utilizzati nel porto turistico, ma abbiamo testato i tre <strong>fuochi a mano<\/strong> inclusi nella dotazione standard.  <a href=\"https:\/\/boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-hand-flares-1.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-6860\" title=\"Razzi di salvataggio Arimar\" src=\"https:\/\/boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-hand-flares-1.jpg\" alt=\"Razzi di salvataggio Arimar\" width=\"425\" height=\"284\"><\/a><\/p>\n<p>Hanno funzionato tutti molto bene e abbiamo trovato lungimirante mostrare le istruzioni su ciascuno di essi perch\u00e9 questo impedisce a qualsiasi naufrago inesperto di bruciarsi.<\/p>\n<p>Finalmente \u00e8 arrivata l&#8217;ora di cena. Abbiamo aperto la Grab Bag contenente il kit di cibo di sopravvivenza. Il nostro pasto consisteva in una <strong>barretta proteica<\/strong> che sapeva di una sorta di pasta di biscotto concentrata. Naturalmente, non era come cenare da Cracco, ma, quando si ha fame, anche una barretta sembra un cheeseburger. E il paragone non \u00e8 casuale, dato che hanno lo stesso valore calorico.    <\/p>\n<figure id=\"attachment_6861\" aria-describedby=\"caption-attachment-6861\" style=\"width: 391px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-food-kit.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6861\" title=\"Kit di cibo zattera di salvataggio Arimar\" src=\"https:\/\/boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-food-kit.jpg\" alt=\"Kit di cibo zattera di salvataggio Arimar\" width=\"391\" height=\"256\" srcset=\"https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-food-kit.jpg 800w, https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-food-kit-300x196.jpg 300w, https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-food-kit-768x502.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 391px) 100vw, 391px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-6861\" class=\"wp-caption-text\">Kit di cibo di sopravvivenza Arimar<\/figcaption><\/figure>\n<p>Dopo cena, abbiamo fatto un brindisi con le <strong>sacche d&#8217;acqua<\/strong> incluse nella dotazione standard. Ogni sacca, che corrisponde a una razione giornaliera per persona, contiene 125 ml di acqua. La nostra lunga giornata ci ha fatto venire molta sete, cos\u00ec ne abbiamo bevuta una ciascuno molto velocemente e, nonostante il nostro scetticismo iniziale, ci siamo resi conto che aveva esattamente il sapore dell&#8217;acqua naturale.  <\/p>\n<p>La notte si stava avvicinando e, con essa, ci siamo preparati ad affrontare il nostro nemico pi\u00f9 grande: <strong>l&#8217;umidit\u00e0<\/strong>. All&#8217;interno della zattera di salvataggio, una volta chiusa l&#8217;apertura laterale e fissato l&#8217;obl\u00f2 alla corda specifica, non faceva freddo e, anche se i nostri vestiti non erano ancora perfettamente asciutti, ci sentivamo bene. <\/p>\n<p>A quel punto, ci siamo presi cura di ci\u00f2 che aveva suscitato la curiosit\u00e0 dei nostri spettatori. Indicativamente, ogni tre pedoni nella Marina di Varazze che, nel pomeriggio, si erano fermati a chiederci cosa stessimo facendo a bordo della zattera di salvataggio, uno ci aveva chiesto come avremmo fatto i nostri &#8220;bisogni&#8221; corporali. Ebbene, la soluzione che Alberto e io abbiamo trovato ha sfruttato la fortunata coincidenza che, per permetterci di spegnere i nostri razzi di segnalazione a mano, ci era stato dato un secchio.  <\/p>\n<p>Ormeggiati a pochi metri da una banchina affollata, non potevamo fare i nostri &#8220;bisogni&#8221; direttamente in mare, cos\u00ec abbiamo usato il secchio. Un&#8217;altra opzione potrebbe essere la sassola, che era pi\u00f9 piccola ma ugualmente adatta a svolgere questa potenziale funzione. <\/p>\n<p>Quando \u00e8 calata la notte, abbiamo trovato la <strong>luce notturna della zattera di salvataggio<a href=\"https:\/\/boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Davide-Terraneo-on-board-the-Arimar-life-raft.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-6862\" title=\"Davide Terraneo a bordo della zattera di salvataggio Arimar\" src=\"https:\/\/boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Davide-Terraneo-on-board-the-Arimar-life-raft.jpg\" alt=\"Davide Terraneo a bordo della zattera di salvataggio Arimar\" width=\"466\" height=\"349\" srcset=\"https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Davide-Terraneo-on-board-the-Arimar-life-raft.jpg 800w, https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Davide-Terraneo-on-board-the-Arimar-life-raft-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Davide-Terraneo-on-board-the-Arimar-life-raft-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 466px) 100vw, 466px\" \/><\/a><\/strong> molto utile, dato che una delle sue estremit\u00e0 illuminava l&#8217;interno mentre quella esterna lampeggiante segnalava la nostra presenza alle altre imbarcazioni. Per il resto, l&#8217;interno era confortevole e sia la <strong>Grab Bag<\/strong> che i tubolari si sono rivelati ottimi come cuscini. All&#8217;esterno, alcuni scrosci di pioggia notturna hanno cercato di creare problemi alla nostra zattera di salvataggio, ma quest&#8217;ultima ha resistito molto bene e nessuna goccia d&#8217;acqua l&#8217;ha attraversata.  <\/p>\n<p>Come accennato in precedenza, il nemico pi\u00f9 grande era l&#8217;umidit\u00e0. Alberto e io <strong>abbiamo trovato rifugio nelle coperte termiche<\/strong> che, devo confessare, si sono rivelate davvero efficienti. Sfortunatamente, abbiamo commesso l&#8217;errore di usarle con troppi vestiti addosso (inoltre, i nostri vestiti erano ancora bagnati).   <strong>Nel giro di poche ore, queste condizioni hanno portato alla condensa sia nella zattera di salvataggio che all&#8217;interno delle coperte termiche: l&#8217;umidit\u00e0 era alle stelle.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_6863\" aria-describedby=\"caption-attachment-6863\" style=\"width: 716px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Ariman-life-raft-test-dawn.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6863\" title=\"Alba del test della zattera di salvataggio Arimar\" src=\"https:\/\/boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Ariman-life-raft-test-dawn.jpg\" alt=\"Alba del test della zattera di salvataggio Arimar\" width=\"716\" height=\"340\" srcset=\"https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Ariman-life-raft-test-dawn.jpg 800w, https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Ariman-life-raft-test-dawn-300x143.jpg 300w, https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Ariman-life-raft-test-dawn-768x365.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 716px) 100vw, 716px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-6863\" class=\"wp-caption-text\">Alba alla Marina di Varazze<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Il freddo sofferto nelle due ore prima dell&#8217;alba \u00e8 stata certamente la parte pi\u00f9 difficile di un&#8217;esperienza indimenticabile ma positiva<\/strong>. Quando il sole \u00e8 finalmente sorto, eravamo entrambi molto stanchi, ma sapevamo che la fase pi\u00f9 impegnativa del nostro test di 20 ore era appena terminata. Nemmeno le <strong>gocce che cadevano dal tetto della zattera di salvataggio<\/strong> (a causa dell&#8217;umidit\u00e0 notturna) hanno turbato la nostra calma mattutina.  <\/p>\n<p>Se fossimo stati pi\u00f9 lucidi, avremmo forse capito che sarebbe stato sufficiente asciugare il tetto con le nostre spugne e la sassola. Ma eravamo forse troppo impegnati ad ammirare l&#8217;alba nel cielo ligure che, dalla banchina della Marina di Varazze, accoglieva l&#8217;inizio di un nuovo giorno e le ultime ore della nostra esperienza da naufraghi. <\/p>\n<p>Con il ritorno del sole, abbiamo riaperto sia l&#8217;obl\u00f2 che l&#8217;apertura laterale, lasciando entrare l&#8217;aria fresca del mattino e abbassando il calore, amplificato dalla tenda.<\/p>\n<p>La fine della nostra avventura era vicina e l&#8217;unico pericolo era rappresentato da un&#8217;improvvisa &#8220;pioggia artificiale&#8221; sparata da un idrante dal molo: doveva simulare improvvise tempeste?<\/p>\n<p>Verso le 9:00, abbiamo notato che i tubolari della zattera di salvataggio si erano sgonfiati un po&#8217;, probabilmente a causa del calore. Seguendo le istruzioni del manuale e le indicazioni stampate sulle valvole, <strong>abbiamo gonfiato i tubolari con la pompa standard<\/strong>. Un po&#8217; complessa all&#8217;inizio, l&#8217;operazione \u00e8 stata portata a termine con successo alla fine. <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-morning.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-6865\" title=\"Mattinata in zattera di salvataggio Arimar\" src=\"https:\/\/boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-morning.jpg\" alt=\"Mattinata in zattera di salvataggio Arimar\" width=\"464\" height=\"310\" srcset=\"https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-morning.jpg 800w, https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-morning-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-morning-768x513.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 464px) 100vw, 464px\" \/><\/a>Il nostro team di supporto, composto dai giornalisti di Boatandboats, dallo staff della Marina di Varazze e da Matteo di Arimar, si \u00e8 impietosito di noi e ci ha concesso un&#8217;eccezione alle regole: due <strong>brioches<\/strong> e un po&#8217; di caff\u00e8 sono arrivati inaspettatamente, regalandoci il piacere di una dolce colazione. Dopo la barretta proteica della sera precedente, i croissant avevano il sapore della migliore pasticceria. <\/p>\n<p>Alberto e io abbiamo trascorso le ultime ore chiacchierando tra noi ed eseguendo le ultime operazioni prima di tornare sulla terraferma.<\/p>\n<p>Quando ci siamo avvicinati e finalmente abbiamo raggiunto la banchina, mi sono reso conto di quanto fosse stata emozionante la mia esperienza. Avevo appena vissuto una vera giornata da &#8220;<em><strong>naufrago<\/strong><\/em>&#8220;, dove la fame, le condizioni meteorologiche, i vestiti bagnati e la poca esperienza erano stati i miei peggiori nemici. <\/p>\n<p>La zattera di salvataggio <strong>Arimar<\/strong> si \u00e8 dimostrata capace di un lavoro eccellente, pro<a href=\"https:\/\/boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-6866\" title=\"Zattera di salvataggio Arimar\" src=\"https:\/\/boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft.jpg\" alt=\"Zattera di salvataggio Arimar\" width=\"404\" height=\"270\" srcset=\"https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft.jpg 800w, https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-768x513.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 404px) 100vw, 404px\" \/><\/a>teggendomi dai pericoli maggiori e rendendo la giornata emozionante ma non pericolosa o troppo difficile da affrontare. Anche se si potrebbero suggerire alcuni piccoli miglioramenti (prima di tutto, alcuni anelli in acciaio per migliorare le prestazioni del telo), l&#8217;<strong>Oceanus PG<\/strong> \u00e8 davvero confortevole e leggera. <\/p>\n<p>Ultimo ma non meno importante, \u00e8 <strong>a prova di inesperto<\/strong> e questa \u00e8 la qualit\u00e0 che ho apprezzato di pi\u00f9 dato che era la prima volta che salivo a bordo di una zattera di salvataggio. Tutte le manovre sono semplici da eseguire e i passaggi pi\u00f9 impegnativi sono chiaramente illustrati sia dal manuale che dalle istruzioni degli strumenti. Forse alcune di queste indicazioni sono superflue per i velisti di grande esperienza, ma, dato che questa zattera di salvataggio \u00e8 progettata per tutti, personalmente trovo utile ripetere le istruzioni.  <\/p>\n<figure id=\"attachment_6867\" aria-describedby=\"caption-attachment-6867\" style=\"width: 405px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-castaways.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6867\" title=\"Naufraghi sulla zattera di salvataggio Arimar\" src=\"https:\/\/boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-castaways.jpg\" alt=\"Naufraghi sulla zattera di salvataggio Arimar\" width=\"405\" height=\"289\" srcset=\"https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-castaways.jpg 800w, https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-castaways-300x215.jpg 300w, https:\/\/www.boatreviewmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Arimar-life-raft-castaways-768x549.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 405px) 100vw, 405px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-6867\" class=\"wp-caption-text\">I nostri naufraghi, Alberto Giachello e Davide Terraneo, con Matteo Cantagalli dopo il test a bordo della zattera di salvataggio Arimar<\/figcaption><\/figure>\n<p>Questa esperienza rimarr\u00e0 sicuramente impressa nella mia memoria, con tutte le emozioni che non posso elencare o esprimere ora. L&#8217;emozione del momento in cui siamo entrati nella zattera di salvataggio, l&#8217;eccitazione delle nostre pagaiate mentre ci avvicinavamo alla banchina, il malinconico oblio delle onde cullanti, la soddisfazione e la sensazione di poter gestire la situazione, anche mentalmente, dopo aver superato le difficolt\u00e0 (certamente meno gravi di quelle vissute da un vero naufrago) della nostra avventura, l&#8217;umidit\u00e0 che si insinua nelle nostre ossa, nelle nostre cellule, nel nostro midollo, la complicit\u00e0 di uno sconosciuto creata in una situazione cos\u00ec straordinaria, la magia dell&#8217;alba dopo una notte insonne, la stanchezza e l&#8217;incredulo torpore del ritorno alla nostra vita ordinaria&#8230; <\/p>\n<p>Un elenco di ricordi, sensazioni, impressioni quasi joyciano che si sovrappongono e rimarranno per sempre nel mio cuore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Zattera di salvataggio: 20 ore a bordo La zattera di salvataggio \u00e8 una parte essenziale dell&#8217;equipaggiamento di una barca, anche se tutti speriamo di non doverla mai usare. 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