Canale video delle prove in mare

Canale video delle prove in mare

Barche a motore e yacht

Aquila 42 Coupe Inboard

Con l’introduzione dell’Aquila 42 Coupé, da oggi disponibile anche nella versione con motori entrobordo, la nautica fa decisamente un balzo in avanti. Bello come uno yacht, sportivo come un motoscafo, comodo come solo un catamarano può essere e dotato di un innovativo sistema di foil, questo multiscafo stabilisce di fatto un nuovo standard di mercato.

Per poter comprendere appieno la portata dell’innovazione che Aquila 42 Coupé porta in dote bisogna necessariamente provarlo. Il grande foil centrale che collega i due scafi è fisso, studiato appositamente per garantire efficienza quando si naviga fra le 30 e le 50 miglia all’ora, ovvero fra i 25 e i 40 nodi circa. Il risultato è un sistema in grado di abbattere consumi ed emissioni del 40/50 % se confrontato con uno yacht tradizionale delle stesse dimensioni.

A 25 nodi (29 mph) abbiamo registrato un consumo di soli 2,9 litri per miglio marino percorso (0,66 galloni per miglio) , un risultato che ha dell'incredibile.

Ma la cosa che più sorprende è il livello di comfort in navigazione di cui questo catamarano dotato di foil è capace, pur in presenza di mare formato la navigazione è sempre morbida e sicura.

Gli interni e gli esterni sono ovviamente fuori scala, i quasi 5 metri di  larghezza fanno la differenza rispetto ad un imbarcazione tradizionale. Il risultato è un main deck semplicemente enorme  e due cabine (una per scafo) immense e dotate di servizi privati.

Insomma una barca che dovete assolutamente provare.

Capitoli

00:00 Introduzione
00:49 Al timone
01:43 Il foil e la planata
03:14 Test velocità massima
04:28 30 nodi velocità di crociera veloce
05:11 Virare con un catamarano
06:12 25 nodi velocità di crociera economica
06:52 Il foil e il suo effetto
07:53 Interni ed esterni
11:20 Le conclusioni

Aquila 42 Coupe Inboard

Con l’introduzione dell’Aquila 42 Coupé, da oggi disponibile anche nella versione con motori entrobordo, la nautica fa decisamente un balzo in avanti. Bello come uno yacht, sportivo come un motoscafo, comodo come solo un catamarano può essere e dotato di un innovativo sistema di foil, questo multiscafo stabilisce di fatto un nuovo standard di mercato.

Per poter comprendere appieno la portata dell’innovazione che Aquila 42 Coupé porta in dote bisogna necessariamente provarlo. Il grande foil centrale che collega i due scafi è fisso, studiato appositamente per garantire efficienza quando si naviga fra le 30 e le 50 miglia all’ora, ovvero fra i 25 e i 40 nodi circa. Il risultato è un sistema in grado di abbattere consumi ed emissioni del 40/50 % se confrontato con uno yacht tradizionale delle stesse dimensioni.

A 25 nodi (29 mph) abbiamo registrato un consumo di soli 2,9 litri per miglio marino percorso (0,66 galloni per miglio) , un risultato che ha dell'incredibile.

Ma la cosa che più sorprende è il livello di comfort in navigazione di cui questo catamarano dotato di foil è capace, pur in presenza di mare formato la navigazione è sempre morbida e sicura.

Gli interni e gli esterni sono ovviamente fuori scala, i quasi 5 metri di larghezza fanno la differenza rispetto ad un imbarcazione tradizionale. Il risultato è un main deck semplicemente enorme e due cabine (una per scafo) immense e dotate di servizi privati.

Insomma una barca che dovete assolutamente provare.

Capitoli

00:00 Introduzione
00:49 Al timone
01:43 Il foil e la planata
03:14 Test velocità massima
04:28 30 nodi velocità di crociera veloce
05:11 Virare con un catamarano
06:12 25 nodi velocità di crociera economica
06:52 Il foil e il suo effetto
07:53 Interni ed esterni
11:20 Le conclusioni

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Aquila 42 Coupe Inboard Test

THE INTERNATIONAL YACHTING MEDIA Settembre 29, 2025 8:06 am

Yacht a vela e catamarani

C CAT 38 Boat Review

Il C-Cat 38 segna un avanzamento rispetto al rinomato C-Cat 37, un catamarano che unisce sportività, comfort e un design elegante. Questi elementi sono alla base del successo di questo progetto, sviluppato da Comar Yachts in collaborazione con il celebre progettista di catamarani performanti, Marc Lombard. 

Il nuovo C-Cat 38 è più lungo di 73 cm rispetto al C-Cat 37, il che si traduce in un aumento della velocità previsto di 0,9 nodi con vento a 10 nodi. Nel pozzetto, è stata aggiunta una comoda panca posteriori e un tavolo più lungo di 35 cm. Tra le nuove caratteristiche ci sono le gruette, le ruote in composito, il bompresso, i piantoni e il bimini realizzati in carbonio. Il piano velico, inoltre, risulta potenziato grazie all’aumento della superficie della randa e del cod 0.

Continuando la tradizione di Comar, è stata dedicata particolare attenzione alle prestazioni, che si traducono in velocità pura e capacità di navigare ottimamente in tutte le condizioni di mare e vento. Il C-Cat 38, con il suo generoso piano velico, presenta una carena raffinata, frutto di un'attenta analisi, che permette di affrontare navigazioni con poco vento – una situazione critica per i catamarani da crociera – mantenendo le stesse prestazioni di un monoscafo cruiser racer, sia nel risalire il vento che nel raggiungere velocità entusiasmanti con venti più sostenuti.

Capitoli
00:00 Introduzione
00:46 Main Deck
01:39 Master Cabin
02:21 Cabine doppie
03:20 Vele e manovre
05: 14 Gestione dell'imbarcazione
07:28 Conclusione

Dati Tecnici
Lunghezza fuori tutto 11,73 m
Baglio Massimo            5,84 m
Pescaggio                      1,30 m
Dislocamento                 6,3 ton
Randa                              46 mq
Genoa                              33 mq
Code 0                             56 mq
Gennaker                         80 mq

C CAT 38 Boat Review

Il C-Cat 38 segna un avanzamento rispetto al rinomato C-Cat 37, un catamarano che unisce sportività, comfort e un design elegante. Questi elementi sono alla base del successo di questo progetto, sviluppato da Comar Yachts in collaborazione con il celebre progettista di catamarani performanti, Marc Lombard.

Il nuovo C-Cat 38 è più lungo di 73 cm rispetto al C-Cat 37, il che si traduce in un aumento della velocità previsto di 0,9 nodi con vento a 10 nodi. Nel pozzetto, è stata aggiunta una comoda panca posteriori e un tavolo più lungo di 35 cm. Tra le nuove caratteristiche ci sono le gruette, le ruote in composito, il bompresso, i piantoni e il bimini realizzati in carbonio. Il piano velico, inoltre, risulta potenziato grazie all’aumento della superficie della randa e del cod 0.

Continuando la tradizione di Comar, è stata dedicata particolare attenzione alle prestazioni, che si traducono in velocità pura e capacità di navigare ottimamente in tutte le condizioni di mare e vento. Il C-Cat 38, con il suo generoso piano velico, presenta una carena raffinata, frutto di un'attenta analisi, che permette di affrontare navigazioni con poco vento – una situazione critica per i catamarani da crociera – mantenendo le stesse prestazioni di un monoscafo cruiser racer, sia nel risalire il vento che nel raggiungere velocità entusiasmanti con venti più sostenuti.

Capitoli
00:00 Introduzione
00:46 Main Deck
01:39 Master Cabin
02:21 Cabine doppie
03:20 Vele e manovre
05: 14 Gestione dell'imbarcazione
07:28 Conclusione

Dati Tecnici
Lunghezza fuori tutto 11,73 m
Baglio Massimo 5,84 m
Pescaggio 1,30 m
Dislocamento 6,3 ton
Randa 46 mq
Genoa 33 mq
Code 0 56 mq
Gennaker 80 mq

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C CAT 38 Boat Review

THE INTERNATIONAL YACHTING MEDIA Maggio 6, 2025 8:23 am

EXCESS 14 BOAT REVIEW

Un catamarano a vela dalle linee slanciate e innovative che incarnano il DNA di EXCESS. L'Excess 14 è concepito con un’idea inedita sul mercato, sia nella versione armatoriale sia in quella per il charter. 
Un boma basso, che permette di lavorare più agevolmente, una ridotta resistenza aerodinamica grazie ad un basso bordo libero, a questo aggiungiamo una tuga appoppata, una scassa dell'albero spostata verso prua, un bompresso in composito, una struttura ottimizzata con sandwich e rinforzi di carbonio.

Quattordici metri per quasi 8 metri permettono di vivere a bordo in completo relax con tanto spazio, entrando nel quadrato ci si rende immediatamente conto dei volumi e delle altezze e soprattutto della luminosità che invade l’intera area. L’XCS14 è nato per sentirsi a casa in ogni ambiente, la cucina a L con un ampio piano di lavoro e grandi frigoriferi permettono di preparare piatti raffinati durante le crociere. Un grande tavolo centrale in grado di accogliere anche 10 persone. Grandi finestrature senza interruzioni ci offrono una visibilità a 360 gradi.

Nella versione a tre cabine da un lato si ha una grande master con un grande bagno centrale una cabina armadio, uno spazio per un eventuale postazione di lavoro e un letto decisamente comodo, attraverso la porta basculante possiamo ottenere una privacy davvero incredibile. Chiaramente è possibile scegliere il layout charter che prevede quattro cabine e quattro bagni con doccia separata.

Per quanto riguarda la superficie velica è interessante la randa square top che è di ben 83 mq con una sovrapposizione di genoa di 40 mq. Se le condizioni lo consentono possiamo issare sul bompresso un Code 0 (in opzione) di 72 mq.

Certo è che con Randa e Code 0, che a mio avviso è l’accoppiata perfetta su un catamarano, si ottengono 156 mq di vela ottimi per sfruttare le andature migliori di questo XCS14.

Non rimane che navigare e godersi il vento in faccia stando a prua, sul grande trampolino o comodamente seduti a poppa dietro la timoneria che, grazie al suo  particolare posizionamento, offre una visibilità altrettanto panoramica e del tutto piacevole.

Capitoli 

00:00 Introduzione
00:24 Dinette esterna
01:25 Posto di guida
02:14 La prua
03:59 Dinette interna
05:29 Cabine doppie
07:45 Master Cabin
08:53 Conclusione

EXCESS 14 BOAT REVIEW

Un catamarano a vela dalle linee slanciate e innovative che incarnano il DNA di EXCESS. L'Excess 14 è concepito con un’idea inedita sul mercato, sia nella versione armatoriale sia in quella per il charter.
Un boma basso, che permette di lavorare più agevolmente, una ridotta resistenza aerodinamica grazie ad un basso bordo libero, a questo aggiungiamo una tuga appoppata, una scassa dell'albero spostata verso prua, un bompresso in composito, una struttura ottimizzata con sandwich e rinforzi di carbonio.

Quattordici metri per quasi 8 metri permettono di vivere a bordo in completo relax con tanto spazio, entrando nel quadrato ci si rende immediatamente conto dei volumi e delle altezze e soprattutto della luminosità che invade l’intera area. L’XCS14 è nato per sentirsi a casa in ogni ambiente, la cucina a L con un ampio piano di lavoro e grandi frigoriferi permettono di preparare piatti raffinati durante le crociere. Un grande tavolo centrale in grado di accogliere anche 10 persone. Grandi finestrature senza interruzioni ci offrono una visibilità a 360 gradi.

Nella versione a tre cabine da un lato si ha una grande master con un grande bagno centrale una cabina armadio, uno spazio per un eventuale postazione di lavoro e un letto decisamente comodo, attraverso la porta basculante possiamo ottenere una privacy davvero incredibile. Chiaramente è possibile scegliere il layout charter che prevede quattro cabine e quattro bagni con doccia separata.

Per quanto riguarda la superficie velica è interessante la randa square top che è di ben 83 mq con una sovrapposizione di genoa di 40 mq. Se le condizioni lo consentono possiamo issare sul bompresso un Code 0 (in opzione) di 72 mq.

Certo è che con Randa e Code 0, che a mio avviso è l’accoppiata perfetta su un catamarano, si ottengono 156 mq di vela ottimi per sfruttare le andature migliori di questo XCS14.

Non rimane che navigare e godersi il vento in faccia stando a prua, sul grande trampolino o comodamente seduti a poppa dietro la timoneria che, grazie al suo particolare posizionamento, offre una visibilità altrettanto panoramica e del tutto piacevole.

Capitoli

00:00 Introduzione
00:24 Dinette esterna
01:25 Posto di guida
02:14 La prua
03:59 Dinette interna
05:29 Cabine doppie
07:45 Master Cabin
08:53 Conclusione

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EXCESS 14 BOAT REVIEW

THE INTERNATIONAL YACHTING MEDIA Maggio 6, 2025 4:14 pm

Nasce dalla matita di Umberto Felci questo nuovissimo ICE 64 Explorer che è destinato a posare un’altra pietra miliare sul percorso all’innovazione delle barche a vela moderne.

Il design di questa imbarcazione è fedele al “family feeling” con cui ICE Yachts ci ha “viziato” in questi ultimi anni. Uno stile unico e distintivo, dove le linee sinuose e sportive, unite all’altissima qualità costruttiva e alle prestazioni di questi yacht a vela, hanno determinato la sua leadership di settore.  

In navigazione ICE 64 Explorer è infatti molto veloce e davvero confortevole, anche quando le condizioni  meteo marine, come nel caso del nostro test, non sono ideali.

ICE 64 Explorer però è molto più di quanto già scritto, racchiude infatti in se una serie di innovazioni funzionali e stilistiche che, pensate per armatori che vogliono passare lunghi periodi a bordo o cimentarsi con navigazioni oceaniche, elevano fattivamente questa meravigliosa barca a vela al livello di Explorer. 

L’innovazione più visibile è certamente l’ Hard-Top in carbonio che, traendo origine dalla tuga, prosegue fino all’estrema poppa. Si tratta di una soluzione che consente di navigare sicuri e al riparo dalla intemperie, in ogni condizione. Una scelta che consente ad ICE 64 Explorer di esser adatto sia alle navigazioni in climi molto freddi, che a quelle nelle regioni più assolate dove i tendalini tradizionali non danno sufficiente riparo.

Questo tetto rigido, oltre ad alloggiare un grande numero di pannelli solari,  è inoltre dotato di canaline di raccolta delle acque che non solo garantiscono un drenaggio adeguato ad una superficie cosi ampia, ma utilizzando la tecnica di raccolta delle acque piovane, migliorano la gestione delle riserve idriche di bordo. 

La poppa di ICE 64 Explorer è inoltre dotata di un arco poppiero in carbonio che, invisibile allo sguardo quando riposto, consente di effettuare le operazioni di alaggio e varo del tender in modo sicuro e senza sforzo alcuno.

Degna di nota anche la scelta di adottare un impianto elettrico a 48 volt che, oltre a far funzionare tutta la barca, winch inclusi, con amperaggi ridotti (un quarto dell’equivalente a 12 volt)e quindi in modo più sicuro,  contribuisce in modo significativo all’efficienza energetica complessiva, aumentandone l’autonomia.

La costruzione dello scafo e della coperta sono effettuate con la tecnica della laminazione in infusione da stampo femmina e l’uso di fibre ibride. Una sistema che assicura una combinazione di rigidità strutturale e di riduzione del rumore e delle vibrazioni. La solidità e la resistenza dell’ICE 64 Explorer sono infine ulteriormente rafforzate da tecnologie avanzate, applicate a tutta la costruzione.

Lunghezza fuori tutto 19.70 m
Lunghezza al galleggiamento 16.86 m
Baglio massimo 5.19m
Pescaggio std 2.80m
Ballast 6 t 
Motorizzazione Yanmar Diesel 4JH 110Hp
   
Serbatoio acqua dolce:  1300 lt
Serbatoio carburante 1200 lt
Acque nere 154 lt
Acque grigie 116 lt

Capitoli

00:00 Introduzione
01:06 In navigazione
04:40 Di notte
06:12 Come è fatto ICE 64 Explorer
06:26 L'Hard Top
07:56 Le vele di prua
08:36 Una poppa rivoluzionaria
09:20 La dinette esterna
10:06 Il salone e la cucina
11:59 La Master Cabin
12:49 La Cabina ospiti
13:15 L'ufficio convertibile
13:58 Gestione dell'imbarcazione
14:23 Conclusioni

Nasce dalla matita di Umberto Felci questo nuovissimo ICE 64 Explorer che è destinato a posare un’altra pietra miliare sul percorso all’innovazione delle barche a vela moderne.

Il design di questa imbarcazione è fedele al “family feeling” con cui ICE Yachts ci ha “viziato” in questi ultimi anni. Uno stile unico e distintivo, dove le linee sinuose e sportive, unite all’altissima qualità costruttiva e alle prestazioni di questi yacht a vela, hanno determinato la sua leadership di settore.

In navigazione ICE 64 Explorer è infatti molto veloce e davvero confortevole, anche quando le condizioni meteo marine, come nel caso del nostro test, non sono ideali.

ICE 64 Explorer però è molto più di quanto già scritto, racchiude infatti in se una serie di innovazioni funzionali e stilistiche che, pensate per armatori che vogliono passare lunghi periodi a bordo o cimentarsi con navigazioni oceaniche, elevano fattivamente questa meravigliosa barca a vela al livello di Explorer.

L’innovazione più visibile è certamente l’ Hard-Top in carbonio che, traendo origine dalla tuga, prosegue fino all’estrema poppa. Si tratta di una soluzione che consente di navigare sicuri e al riparo dalla intemperie, in ogni condizione. Una scelta che consente ad ICE 64 Explorer di esser adatto sia alle navigazioni in climi molto freddi, che a quelle nelle regioni più assolate dove i tendalini tradizionali non danno sufficiente riparo.

Questo tetto rigido, oltre ad alloggiare un grande numero di pannelli solari, è inoltre dotato di canaline di raccolta delle acque che non solo garantiscono un drenaggio adeguato ad una superficie cosi ampia, ma utilizzando la tecnica di raccolta delle acque piovane, migliorano la gestione delle riserve idriche di bordo.

La poppa di ICE 64 Explorer è inoltre dotata di un arco poppiero in carbonio che, invisibile allo sguardo quando riposto, consente di effettuare le operazioni di alaggio e varo del tender in modo sicuro e senza sforzo alcuno.

Degna di nota anche la scelta di adottare un impianto elettrico a 48 volt che, oltre a far funzionare tutta la barca, winch inclusi, con amperaggi ridotti (un quarto dell’equivalente a 12 volt)e quindi in modo più sicuro, contribuisce in modo significativo all’efficienza energetica complessiva, aumentandone l’autonomia.

La costruzione dello scafo e della coperta sono effettuate con la tecnica della laminazione in infusione da stampo femmina e l’uso di fibre ibride. Una sistema che assicura una combinazione di rigidità strutturale e di riduzione del rumore e delle vibrazioni. La solidità e la resistenza dell’ICE 64 Explorer sono infine ulteriormente rafforzate da tecnologie avanzate, applicate a tutta la costruzione.

Lunghezza fuori tutto 19.70 m
Lunghezza al galleggiamento 16.86 m
Baglio massimo 5.19m
Pescaggio std 2.80m
Ballast 6 t
Motorizzazione Yanmar Diesel 4JH 110Hp

Serbatoio acqua dolce: 1300 lt
Serbatoio carburante 1200 lt
Acque nere 154 lt
Acque grigie 116 lt

Capitoli

00:00 Introduzione
01:06 In navigazione
04:40 Di notte
06:12 Come è fatto ICE 64 Explorer
06:26 L'Hard Top
07:56 Le vele di prua
08:36 Una poppa rivoluzionaria
09:20 La dinette esterna
10:06 Il salone e la cucina
11:59 La Master Cabin
12:49 La Cabina ospiti
13:15 L'ufficio convertibile
13:58 Gestione dell'imbarcazione
14:23 Conclusioni

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ICE 64 Explorer

THE INTERNATIONAL YACHTING MEDIA Ottobre 21, 2025 1:27 pm

Catamarani a motore

Aquila 42 Coupe Inboard

Con l’introduzione dell’Aquila 42 Coupé, da oggi disponibile anche nella versione con motori entrobordo, la nautica fa decisamente un balzo in avanti. Bello come uno yacht, sportivo come un motoscafo, comodo come solo un catamarano può essere e dotato di un innovativo sistema di foil, questo multiscafo stabilisce di fatto un nuovo standard di mercato.

Per poter comprendere appieno la portata dell’innovazione che Aquila 42 Coupé porta in dote bisogna necessariamente provarlo. Il grande foil centrale che collega i due scafi è fisso, studiato appositamente per garantire efficienza quando si naviga fra le 30 e le 50 miglia all’ora, ovvero fra i 25 e i 40 nodi circa. Il risultato è un sistema in grado di abbattere consumi ed emissioni del 40/50 % se confrontato con uno yacht tradizionale delle stesse dimensioni.

A 25 nodi (29 mph) abbiamo registrato un consumo di soli 2,9 litri per miglio marino percorso (0,66 galloni per miglio) , un risultato che ha dell'incredibile.

Ma la cosa che più sorprende è il livello di comfort in navigazione di cui questo catamarano dotato di foil è capace, pur in presenza di mare formato la navigazione è sempre morbida e sicura.

Gli interni e gli esterni sono ovviamente fuori scala, i quasi 5 metri di  larghezza fanno la differenza rispetto ad un imbarcazione tradizionale. Il risultato è un main deck semplicemente enorme  e due cabine (una per scafo) immense e dotate di servizi privati.

Insomma una barca che dovete assolutamente provare.

Capitoli

00:00 Introduzione
00:49 Al timone
01:43 Il foil e la planata
03:14 Test velocità massima
04:28 30 nodi velocità di crociera veloce
05:11 Virare con un catamarano
06:12 25 nodi velocità di crociera economica
06:52 Il foil e il suo effetto
07:53 Interni ed esterni
11:20 Le conclusioni

Aquila 42 Coupe Inboard

Con l’introduzione dell’Aquila 42 Coupé, da oggi disponibile anche nella versione con motori entrobordo, la nautica fa decisamente un balzo in avanti. Bello come uno yacht, sportivo come un motoscafo, comodo come solo un catamarano può essere e dotato di un innovativo sistema di foil, questo multiscafo stabilisce di fatto un nuovo standard di mercato.

Per poter comprendere appieno la portata dell’innovazione che Aquila 42 Coupé porta in dote bisogna necessariamente provarlo. Il grande foil centrale che collega i due scafi è fisso, studiato appositamente per garantire efficienza quando si naviga fra le 30 e le 50 miglia all’ora, ovvero fra i 25 e i 40 nodi circa. Il risultato è un sistema in grado di abbattere consumi ed emissioni del 40/50 % se confrontato con uno yacht tradizionale delle stesse dimensioni.

A 25 nodi (29 mph) abbiamo registrato un consumo di soli 2,9 litri per miglio marino percorso (0,66 galloni per miglio) , un risultato che ha dell'incredibile.

Ma la cosa che più sorprende è il livello di comfort in navigazione di cui questo catamarano dotato di foil è capace, pur in presenza di mare formato la navigazione è sempre morbida e sicura.

Gli interni e gli esterni sono ovviamente fuori scala, i quasi 5 metri di larghezza fanno la differenza rispetto ad un imbarcazione tradizionale. Il risultato è un main deck semplicemente enorme e due cabine (una per scafo) immense e dotate di servizi privati.

Insomma una barca che dovete assolutamente provare.

Capitoli

00:00 Introduzione
00:49 Al timone
01:43 Il foil e la planata
03:14 Test velocità massima
04:28 30 nodi velocità di crociera veloce
05:11 Virare con un catamarano
06:12 25 nodi velocità di crociera economica
06:52 Il foil e il suo effetto
07:53 Interni ed esterni
11:20 Le conclusioni

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Aquila 42 Coupe Inboard Test

THE INTERNATIONAL YACHTING MEDIA Settembre 29, 2025 8:06 am

PRESTIGE M7: test completo e descrizione degli interni

Il nuovo PRESTIGE M7 si inserisce tra i modelli M48 e M8 e si propone di rafforzare ulteriormente il posizionamento del marchio nel segmento dei catamarani a motore,, offrendo su uno yacht da 18 metri di lunghezza fuori tutto circa 200 mq di aree abitative esterne e interne , che corrispondono allo spazio solitamente offerto su uno yacht a motore da ben 75 piedi.

Il concept complessivo, curato da Garroni Design Studio, offre una grande flessibilità e una facile circolazione a bordo con l’obiettivo principale di migliorare il contatto con il mare. A tutto questo si aggiunge un grande volume interno che offre quattro cabine con bagno privato, tra cui una suite armatoriale a tutto baglio situata a prua. Con questo modello, PRESTIGE si spinge oltre in termini di atmosfera interna e qualità dei materiali scelti per offrire un’esperienza sensoriale unica.

Insieme agli spazi aperti e raffinati, l’M7 offre, sia in mare che in rada, un livello di comfort senza pari grazie a un’architettura navale multiscafo a motore dedicata firmata Marc Lombard Yacht Design.

Molta attenzione è stata riservata alla riduzione dei consumi, come per gli altri modelli della linea M, che offrono una maggiore efficienza idrodinamica, insieme a un pacchetto Long Range per una maggiore autonomia, l’opzione Silent Mode ed una riduzione dei consumi di oltre il 40% rispetto ai modelli precedenti.

Capitoli

00:00 Introduzione
00:50 Prova in mare
02:04 Autonomia massima
03:26 Velocità di crociera veloce
05:05 Velocità massima
07:12 Living di poppa
08:00 Beach club sommergibile
08:49 Main deck
10:28 Master Cabin
11:46 Cabine ospiti
12:38 Flybridge
14:36 Living di prua
15:16 Conclusioni

PRESTIGE M7: test completo e descrizione degli interni

Il nuovo PRESTIGE M7 si inserisce tra i modelli M48 e M8 e si propone di rafforzare ulteriormente il posizionamento del marchio nel segmento dei catamarani a motore,, offrendo su uno yacht da 18 metri di lunghezza fuori tutto circa 200 mq di aree abitative esterne e interne , che corrispondono allo spazio solitamente offerto su uno yacht a motore da ben 75 piedi.

Il concept complessivo, curato da Garroni Design Studio, offre una grande flessibilità e una facile circolazione a bordo con l’obiettivo principale di migliorare il contatto con il mare. A tutto questo si aggiunge un grande volume interno che offre quattro cabine con bagno privato, tra cui una suite armatoriale a tutto baglio situata a prua. Con questo modello, PRESTIGE si spinge oltre in termini di atmosfera interna e qualità dei materiali scelti per offrire un’esperienza sensoriale unica.

Insieme agli spazi aperti e raffinati, l’M7 offre, sia in mare che in rada, un livello di comfort senza pari grazie a un’architettura navale multiscafo a motore dedicata firmata Marc Lombard Yacht Design.

Molta attenzione è stata riservata alla riduzione dei consumi, come per gli altri modelli della linea M, che offrono una maggiore efficienza idrodinamica, insieme a un pacchetto Long Range per una maggiore autonomia, l’opzione Silent Mode ed una riduzione dei consumi di oltre il 40% rispetto ai modelli precedenti.

Capitoli

00:00 Introduzione
00:50 Prova in mare
02:04 Autonomia massima
03:26 Velocità di crociera veloce
05:05 Velocità massima
07:12 Living di poppa
08:00 Beach club sommergibile
08:49 Main deck
10:28 Master Cabin
11:46 Cabine ospiti
12:38 Flybridge
14:36 Living di prua
15:16 Conclusioni

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PRESTIGE M7 REVIEW

THE INTERNATIONAL YACHTING MEDIA Luglio 29, 2025 11:43 pm

Maxi-Rib e gommoni

Scanner Envy 1300

Envy 1300 rappresenta il nuovo vertice progettuale della rinomata ed omonima gamma di Scanner Marine. Inserito in una posizione strategica tra l’Envy 1200 e l’Envy 1400, questo maxi-RIB è stato concepito per offrire un equilibrio ottimale tra volumi, prestazioni e comfort a bordo. L’obiettivo è chiaro: consolidare la tradizione di eccellenza del cantiere e allo stesso tempo rispondere alla crescente domanda di imbarcazioni capaci di coniugare lusso e dinamismo. 

Il progetto porta la firma di D. Montemitro Design e rispecchia l’attenzione maniacale di Scanner Marine al dettaglio. Le linee sono pulite e moderne, con un profilo sportivo che mantiene comunque una forte vocazione al comfort. Fabio Montemitro, Sales Director e figlio del fondatore Donato, sottolinea come l’attenzione sia stata rivolta soprattutto alla tuga e alla consolle, lavorate per offrire maggiore vivibilità e funzionalità in navigazione e in rada. Due ampi prendisole collocati a prua e a poppa ampliano la dimensione conviviale e rendono l’Envy 1300 ideale per la crociera diurna o per soste prolungate all’ancora.

La carena a V profonda con prua dritta, segno distintivo del cantiere, assicura precisione e stabilità in ogni condizione, riducendo l’impatto e garantendo una navigazione più asciutta e sicura. In anteprima mondiale, l’Envy 1300 sarà presentato con una coppia dei nuovi motori Mercury da 425 hp, motorizzazione che pone l’imbarcazione in una fascia di prestazioni estremamente competitiva. Le opzioni non si limitano però ai fuoribordo: sono infatti disponibili configurazioni con due o tre propulsori, così come versioni entrofuoribordo sia diesel sia benzina, con una potenza che raggiunge complessivamente i 1500 cavalli. Una versatilità che consente di adattare l’imbarcazione alle diverse esigenze degli armatori.

Sul nuovo Envy 1300, Scanner Marine ha posto particolare attenzione alla progettazione della tuga e della consolle, con l’obiettivo di incrementare la vivibilità interna. L’ambiente sottocoperta si presenta in configurazione open space di circa 2 metri dall’entrata alla testata del letto, garantendo comfort e ariosità insoliti per un maxi-RIB di questa categoria. Il tutto è arricchito da un bagno separato e da due aree relax che integrano una dinette e un letto matrimoniale. La scelta di rinunciare alla cabina di poppa è stata dettata dalla volontà di mantenere spazi più ampi e luminosi, favorendo una fruizione interna semplice ma al tempo stesso raffinata.

Capitoli

00:00 Introduzione
00:59 Prova in mare
02:25 20 nodi velocità di crociera economica
02:58 30 nodi velocità di crociera veloce
03:32 Test velocità massima; 41,9 nodi
04:28 Virate strette
08:29 Gli esterni di Scanner Envy 1300
10:55 Gli Interni
11:47 Conclusioni

Scanner Envy 1300

Envy 1300 rappresenta il nuovo vertice progettuale della rinomata ed omonima gamma di Scanner Marine. Inserito in una posizione strategica tra l’Envy 1200 e l’Envy 1400, questo maxi-RIB è stato concepito per offrire un equilibrio ottimale tra volumi, prestazioni e comfort a bordo. L’obiettivo è chiaro: consolidare la tradizione di eccellenza del cantiere e allo stesso tempo rispondere alla crescente domanda di imbarcazioni capaci di coniugare lusso e dinamismo.

Il progetto porta la firma di D. Montemitro Design e rispecchia l’attenzione maniacale di Scanner Marine al dettaglio. Le linee sono pulite e moderne, con un profilo sportivo che mantiene comunque una forte vocazione al comfort. Fabio Montemitro, Sales Director e figlio del fondatore Donato, sottolinea come l’attenzione sia stata rivolta soprattutto alla tuga e alla consolle, lavorate per offrire maggiore vivibilità e funzionalità in navigazione e in rada. Due ampi prendisole collocati a prua e a poppa ampliano la dimensione conviviale e rendono l’Envy 1300 ideale per la crociera diurna o per soste prolungate all’ancora.

La carena a V profonda con prua dritta, segno distintivo del cantiere, assicura precisione e stabilità in ogni condizione, riducendo l’impatto e garantendo una navigazione più asciutta e sicura. In anteprima mondiale, l’Envy 1300 sarà presentato con una coppia dei nuovi motori Mercury da 425 hp, motorizzazione che pone l’imbarcazione in una fascia di prestazioni estremamente competitiva. Le opzioni non si limitano però ai fuoribordo: sono infatti disponibili configurazioni con due o tre propulsori, così come versioni entrofuoribordo sia diesel sia benzina, con una potenza che raggiunge complessivamente i 1500 cavalli. Una versatilità che consente di adattare l’imbarcazione alle diverse esigenze degli armatori.

Sul nuovo Envy 1300, Scanner Marine ha posto particolare attenzione alla progettazione della tuga e della consolle, con l’obiettivo di incrementare la vivibilità interna. L’ambiente sottocoperta si presenta in configurazione open space di circa 2 metri dall’entrata alla testata del letto, garantendo comfort e ariosità insoliti per un maxi-RIB di questa categoria. Il tutto è arricchito da un bagno separato e da due aree relax che integrano una dinette e un letto matrimoniale. La scelta di rinunciare alla cabina di poppa è stata dettata dalla volontà di mantenere spazi più ampi e luminosi, favorendo una fruizione interna semplice ma al tempo stesso raffinata.

Capitoli

00:00 Introduzione
00:59 Prova in mare
02:25 20 nodi velocità di crociera economica
02:58 30 nodi velocità di crociera veloce
03:32 Test velocità massima; 41,9 nodi
04:28 Virate strette
08:29 Gli esterni di Scanner Envy 1300
10:55 Gli Interni
11:47 Conclusioni

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Scanner Envy 1300

THE INTERNATIONAL YACHTING MEDIA Ottobre 26, 2025 12:37 pm

Difficile non innamorarsi a prima vista del nuovo Halma Rib HR30, con questa livrea grigia, le cuscinerie bianche ed il teak a vista il colpo d'occhio è decisamente entusiasmante.

Ben due gli anni di progettazione che hanno portato alla realizzazione di questo gommone che, capostipite di una gamma che conta altri due modelli (già in costruzione), si distingue da subito per l'alto livello delle finiture, per l'eleganza delle sue linee e per un design molto diverso da quanto abbiamo visto fin ora e, in un mercato dove i gommoni rischiano di assomigliarsi tutti fra di loro, questo è un elemento molto importante.

Come non notare ad esempio lo sforzo progettuale che ha consentito al cantiere, pur partendo da una carena a V profonda, di realizzare questa fantastica prua "allargata" che, mirabilmente, consente di aumentare gli spazi interni del nuovo  Halma Rib HR30. 

Altro particolare degno di nota è la cura con cui è stata disegnata la poppa che, specialmente in questa versione con gli entrofuoribordo, raggiunge livelli di eleganza e praticità che la dicono lunga sulle intenzioni di questo cantiere. In questa configurazione la spiaggia di poppa è raccordata al prendisole, enorme per un nove metri, da un tanto bello quanto comodo gradino che nasconde due pratici gavoni. 

Il prendisole culmina poi con uno schienale che consente allo stesso di esser utilizzato anche come chaise-longue, ai cui lati troviamo due pratici porta bicchieri ricavati dalla cuscineria stessa.

Bello anche il divano fronte marcia che, condividendo lo schienale con il prendisole, consente a 3/4 persone di stare comodamente sedute in navigazione. 

Anche il mobile che ospita le due poltrone di guida è studiato molto bene. Permette infatti di alloggiare gli indispensabili frigo, un tavolino estraibile e, sulla sua sommità, il blocco cucina dotato di lavello.

Nascosta sotto il cockpit di comando troviamo anche una pratica cabina/spogliatoio che, alta quasi un metro e ottanta e dotata di wc, è facilmente accessibile da una porta scorrevole posta a sinistra.

Completa questo meraviglioso piano di coperta il prendisole di prua che, grazie al design "XXL" della stessa, è semplicemente enorme.

Come avrete certamente gia capito leggendo, questo Halma Rib HR30, pur essendo un gommone di soli 9 metri, porta in dote tutta una serie di accorgimenti che sono più tipici di quanto è normalmente presente su un maxi-rib da 10/11 metri.

Insomma un gommone dannatamente interessante, che non potevamo non provare in mare. Ecco come è andata.

Halma Rib HR30: la prova in mare

Che questo Halma Rib HR30 non passi inosservato è un dato di fatto. Ne ho la prova mentre usciamo piano da Marina Porto Antico, la gente ci guarda, le persone ammirano il gommone, si è proprio bello.

Ci vogliono una decina di minuti per uscire in mare aperto, ne approfitto per sedermi un po' dappertutto, sprofondo nella chaise-longue di poppa, poi vado a sdraiarmi a prua ed infine collaudo il divano fronte marcia, questo gommone è davvero comodo e sicuro, ha un sacco di spazio a disposizione. 

Una volta fuori mi metto alla guida, allaccio lo stacco di sicurezza e porto le manette in avanti. Adoro i motori entrofuoribordo, regalano ai gommoni una connotazione d'uso "più simile a quella di uno yacht, anche la distribuzione dei pesi ne giova, il baricentro è spostato verso prua, a tutto vantaggio dell'assetto di navigaazione.

Ed infatti Halma Rib HR30 entra in planata praticamente subito, già intorno ai 10 nodi, ed apre una scia pulita a poppa. In un attimo siamo  gia intorno ai 25 nodi, a questa velocità consumiamo meno di 30 litri ora a motore mentre il gommone attraversa le onde con un livello di comfort davvero notevole, il mare è mosso ma questo gommone sembra non curarsene.

Chiedo all'equipaggio di sedersi e di tenersi saldi poi, senza rallentare, viro con decisione a dritta. Halma Rib HR30 rimane incollato alla sua rotta, disegno un cerchio perfetto senza notare nessuna tendenza ad allargare o a stringere la traiettoria.  Controviro a sinistra e poi accelero, una manovra che metterebbe in difficoltà molti gommoni ma invece, nel nostro caso, l'unico effetto che ottengo è l'aumento della forza centrifuga e quindi, di conseguenza, anche quello dell'adrenalina cresce, con grande soddisfazione dei presenti a bordo.

Con tutto il casino che ho fatto con le manovre, il mare intorno a me è popolato da grandi onde, scelgo la più alta e mi ci dirigo contro accelerando a manetta, Halma Rib HR30 però non si scompone e a più di 35 nodi apre l'onda e l'attraversa come fosse burro.

Davvero notevole questa carena, la vecchia scuola della V profonda paga sempre in termini di tenuta di mare ed io amo i nuovi progetti che non ignorano le certezze della fluidodinamica.

Mi metto sul dritto (anche perché forse ho scombussolato un po' troppo il mio equipaggio) e butto giù le manette, Halma Rib HR30 balza ancora in avanti e, con una notevole accelerazione, mi porta a più di 43 nodi.

Difficile non innamorarsi a prima vista del nuovo Halma Rib HR30, con questa livrea grigia, le cuscinerie bianche ed il teak a vista il colpo d'occhio è decisamente entusiasmante.

Ben due gli anni di progettazione che hanno portato alla realizzazione di questo gommone che, capostipite di una gamma che conta altri due modelli (già in costruzione), si distingue da subito per l'alto livello delle finiture, per l'eleganza delle sue linee e per un design molto diverso da quanto abbiamo visto fin ora e, in un mercato dove i gommoni rischiano di assomigliarsi tutti fra di loro, questo è un elemento molto importante.

Come non notare ad esempio lo sforzo progettuale che ha consentito al cantiere, pur partendo da una carena a V profonda, di realizzare questa fantastica prua "allargata" che, mirabilmente, consente di aumentare gli spazi interni del nuovo  Halma Rib HR30. 

Altro particolare degno di nota è la cura con cui è stata disegnata la poppa che, specialmente in questa versione con gli entrofuoribordo, raggiunge livelli di eleganza e praticità che la dicono lunga sulle intenzioni di questo cantiere. In questa configurazione la spiaggia di poppa è raccordata al prendisole, enorme per un nove metri, da un tanto bello quanto comodo gradino che nasconde due pratici gavoni. 

Il prendisole culmina poi con uno schienale che consente allo stesso di esser utilizzato anche come chaise-longue, ai cui lati troviamo due pratici porta bicchieri ricavati dalla cuscineria stessa.

Bello anche il divano fronte marcia che, condividendo lo schienale con il prendisole, consente a 3/4 persone di stare comodamente sedute in navigazione. 

Anche il mobile che ospita le due poltrone di guida è studiato molto bene. Permette infatti di alloggiare gli indispensabili frigo, un tavolino estraibile e, sulla sua sommità, il blocco cucina dotato di lavello.

Nascosta sotto il cockpit di comando troviamo anche una pratica cabina/spogliatoio che, alta quasi un metro e ottanta e dotata di wc, è facilmente accessibile da una porta scorrevole posta a sinistra.

Completa questo meraviglioso piano di coperta il prendisole di prua che, grazie al design "XXL" della stessa, è semplicemente enorme.

Come avrete certamente gia capito leggendo, questo Halma Rib HR30, pur essendo un gommone di soli 9 metri, porta in dote tutta una serie di accorgimenti che sono più tipici di quanto è normalmente presente su un maxi-rib da 10/11 metri.

Insomma un gommone dannatamente interessante, che non potevamo non provare in mare. Ecco come è andata.

Halma Rib HR30: la prova in mare

Che questo Halma Rib HR30 non passi inosservato è un dato di fatto. Ne ho la prova mentre usciamo piano da Marina Porto Antico, la gente ci guarda, le persone ammirano il gommone, si è proprio bello.

Ci vogliono una decina di minuti per uscire in mare aperto, ne approfitto per sedermi un po' dappertutto, sprofondo nella chaise-longue di poppa, poi vado a sdraiarmi a prua ed infine collaudo il divano fronte marcia, questo gommone è davvero comodo e sicuro, ha un sacco di spazio a disposizione. 

Una volta fuori mi metto alla guida, allaccio lo stacco di sicurezza e porto le manette in avanti. Adoro i motori entrofuoribordo, regalano ai gommoni una connotazione d'uso "più simile a quella di uno yacht, anche la distribuzione dei pesi ne giova, il baricentro è spostato verso prua, a tutto vantaggio dell'assetto di navigaazione.

Ed infatti Halma Rib HR30 entra in planata praticamente subito, già intorno ai 10 nodi, ed apre una scia pulita a poppa. In un attimo siamo  gia intorno ai 25 nodi, a questa velocità consumiamo meno di 30 litri ora a motore mentre il gommone attraversa le onde con un livello di comfort davvero notevole, il mare è mosso ma questo gommone sembra non curarsene.

Chiedo all'equipaggio di sedersi e di tenersi saldi poi, senza rallentare, viro con decisione a dritta. Halma Rib HR30 rimane incollato alla sua rotta, disegno un cerchio perfetto senza notare nessuna tendenza ad allargare o a stringere la traiettoria.  Controviro a sinistra e poi accelero, una manovra che metterebbe in difficoltà molti gommoni ma invece, nel nostro caso, l'unico effetto che ottengo è l'aumento della forza centrifuga e quindi, di conseguenza, anche quello dell'adrenalina cresce, con grande soddisfazione dei presenti a bordo.

Con tutto il casino che ho fatto con le manovre, il mare intorno a me è popolato da grandi onde, scelgo la più alta e mi ci dirigo contro accelerando a manetta, Halma Rib HR30 però non si scompone e a più di 35 nodi apre l'onda e l'attraversa come fosse burro.

Davvero notevole questa carena, la vecchia scuola della V profonda paga sempre in termini di tenuta di mare ed io amo i nuovi progetti che non ignorano le certezze della fluidodinamica.

Mi metto sul dritto (anche perché forse ho scombussolato un po' troppo il mio equipaggio) e butto giù le manette, Halma Rib HR30 balza ancora in avanti e, con una notevole accelerazione, mi porta a più di 43 nodi.

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HR 30 Halma Rib

THE INTERNATIONAL YACHTING MEDIA Dicembre 5, 2024 12:16 pm

Accessori nautici

Test Antivegetativa Stoppani

La vera efficienza di una barca parte da sotto la linea di galleggiamento, dove carena e rivestimenti lavorano silenziosamente per garantire prestazioni, durata e sicurezza. Ed è proprio per questo che, all’interno del Centro Prove di The International Yachting Media, a Marina Porto Antico a Genova, stiamo effettuando un test di durata su un pannello in vetroresina, trattato con  il primer Epoxy Plus e con l’antivegetativa Sibelius Light Endurance.

Per la prova ci è stato fornito un pannello in vetroresina di un metro quadro, trattato con primer Epoxy Plus e con l’antivegetativa Sibelius Light Endurance. Il pannello resterà immerso sotto il livello dell’acqua per un periodo prolungato, sottoposto all’azione combinata di luce, salinità e microrganismi, così da valutare la reale capacità protettiva del trattamento nel tempo. Un banco di prova concreto, in un contesto controllato ma allo stesso tempo autentico, a diretto contatto con le condizioni reali dell’ambiente marino.

Ecco quindi i prodotti che stiamo testando:

Stoppani Sibelius Light Endurance

Sibelius Light Endurance rappresenta una delle soluzioni più evolute nel campo delle antivegetative universali ad alte prestazioni. Progettata per proteggere ogni tipo di scafo, combina una formula capace di ridurre l’attrito in acqua con una protezione costante contro la formazione di vegetazione marina. Con sole due o tre mani a pennello o rullo, garantisce uno spessore uniforme e una durata notevole. La versione bianca, compatibile anche con scafi in alluminio e leghe leggere, amplia ulteriormente la versatilità del prodotto. La gamma colori spazia dal bianco al blu marino, con una resa fino a 6,5 m² per litro.

Stoppani Epoxy Plus

Alla base di ogni ciclo di verniciatura duraturo c’è un primer di qualità. Epoxy Plus di Lechler è un primer epossidico bicomponente concepito per la protezione degli scafi in acciaio, legno, alluminio, vetroresina e leghe leggere. Può essere applicato sia sopra che sotto la linea di galleggiamento, prevenendo la formazione di osmosi e garantendo un’adesione ottimale dell’antivegetativa. Tra i suoi punti di forza spiccano la rapidità di essiccazione, l’elevata versatilità applicativa e la buona carteggiabilità, caratteristiche che lo rendono ideale sia per interventi di manutenzione che per cicli completi.

Test Antivegetativa Stoppani

La vera efficienza di una barca parte da sotto la linea di galleggiamento, dove carena e rivestimenti lavorano silenziosamente per garantire prestazioni, durata e sicurezza. Ed è proprio per questo che, all’interno del Centro Prove di The International Yachting Media, a Marina Porto Antico a Genova, stiamo effettuando un test di durata su un pannello in vetroresina, trattato con il primer Epoxy Plus e con l’antivegetativa Sibelius Light Endurance.

Per la prova ci è stato fornito un pannello in vetroresina di un metro quadro, trattato con primer Epoxy Plus e con l’antivegetativa Sibelius Light Endurance. Il pannello resterà immerso sotto il livello dell’acqua per un periodo prolungato, sottoposto all’azione combinata di luce, salinità e microrganismi, così da valutare la reale capacità protettiva del trattamento nel tempo. Un banco di prova concreto, in un contesto controllato ma allo stesso tempo autentico, a diretto contatto con le condizioni reali dell’ambiente marino.

Ecco quindi i prodotti che stiamo testando:

Stoppani Sibelius Light Endurance

Sibelius Light Endurance rappresenta una delle soluzioni più evolute nel campo delle antivegetative universali ad alte prestazioni. Progettata per proteggere ogni tipo di scafo, combina una formula capace di ridurre l’attrito in acqua con una protezione costante contro la formazione di vegetazione marina. Con sole due o tre mani a pennello o rullo, garantisce uno spessore uniforme e una durata notevole. La versione bianca, compatibile anche con scafi in alluminio e leghe leggere, amplia ulteriormente la versatilità del prodotto. La gamma colori spazia dal bianco al blu marino, con una resa fino a 6,5 m² per litro.

Stoppani Epoxy Plus

Alla base di ogni ciclo di verniciatura duraturo c’è un primer di qualità. Epoxy Plus di Lechler è un primer epossidico bicomponente concepito per la protezione degli scafi in acciaio, legno, alluminio, vetroresina e leghe leggere. Può essere applicato sia sopra che sotto la linea di galleggiamento, prevenendo la formazione di osmosi e garantendo un’adesione ottimale dell’antivegetativa. Tra i suoi punti di forza spiccano la rapidità di essiccazione, l’elevata versatilità applicativa e la buona carteggiabilità, caratteristiche che lo rendono ideale sia per interventi di manutenzione che per cicli completi.

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Test Antivegetativa Stoppani

THE INTERNATIONAL YACHTING MEDIA Novembre 17, 2025 2:16 pm

Test Selva Black Bass 8 e Tender VIB 270

SELVA MARINE ha consegnato alla redazione di The International Yachting Media un motore fuoribordo da 8 cavalli decisamente interessante: si chiama Selva Black Bass 8 ed è dotato di accensione elettrica. Questo propulsore monocilindrico da 165 cc. è il più leggero della sua categoria (e di molto) e, dati che verificheremo, promette di essere anche compatto, silenzioso e dotato di consumi ridottissimi. 

Selva Black Bass 8 ci è stato consegnato da SELVA MARINE completo del suo serbatoio esterno da 12L, in una scatola di cartone molto robusta, che al suo interno contiene un solido scheletro in legno atto a proteggere il motore dagli eventuali danni che il trasporto potrebbe causare.

Selva Black Bass 8 ha dimensioni davvero ridotte e vanta un peso di appena 30 chili, ha una potenza di 5,9 Kw e può essere scelto sia nella versione ad avviamento elettrico (la nostra), che in quella manuale. Può inoltre essere scelto nella sua variante a gambo lungo, denominata  Black Bass BIG FOOT SAIL 8 o, in caso debba essere installato sulla poppa di imbarcazioni da lavoro, nella versione BIG FOOT che dotata di un piede studiato per sopportare le sollecitazioni più estreme. L’elica del fuoribordo è del tipo a tre pale con Silent-Block incorporato.

Per permetterci di testare tutta la potenza del Selva Black Bass 8 abbiamo scelto un tender molto intelligente, un Selva 270 VIB dotato di carena prenumatica a V. Questo Tender pesa solo 26 chili ed è completamente rollabile, l’ideale per essere varato ed alato senza sforzi, e comodamente stivato a bordo durante i periodi di inutilizzo. 

Una coppia di accessori che ci permettono di raggiungere la terra durante le nostre crociere o di esplorare baie e piccole insenature a bordo di un’imbarcazione di servizio che può anche muoversi velocemente.

Test Selva Black Bass 8 e Tender VIB 270

SELVA MARINE ha consegnato alla redazione di The International Yachting Media un motore fuoribordo da 8 cavalli decisamente interessante: si chiama Selva Black Bass 8 ed è dotato di accensione elettrica. Questo propulsore monocilindrico da 165 cc. è il più leggero della sua categoria (e di molto) e, dati che verificheremo, promette di essere anche compatto, silenzioso e dotato di consumi ridottissimi. 

Selva Black Bass 8 ci è stato consegnato da SELVA MARINE completo del suo serbatoio esterno da 12L, in una scatola di cartone molto robusta, che al suo interno contiene un solido scheletro in legno atto a proteggere il motore dagli eventuali danni che il trasporto potrebbe causare.

Selva Black Bass 8 ha dimensioni davvero ridotte e vanta un peso di appena 30 chili, ha una potenza di 5,9 Kw e può essere scelto sia nella versione ad avviamento elettrico (la nostra), che in quella manuale. Può inoltre essere scelto nella sua variante a gambo lungo, denominata  Black Bass BIG FOOT SAIL 8 o, in caso debba essere installato sulla poppa di imbarcazioni da lavoro, nella versione BIG FOOT che dotata di un piede studiato per sopportare le sollecitazioni più estreme. L’elica del fuoribordo è del tipo a tre pale con Silent-Block incorporato.

Per permetterci di testare tutta la potenza del Selva Black Bass 8 abbiamo scelto un tender molto intelligente, un Selva 270 VIB dotato di carena prenumatica a V. Questo Tender pesa solo 26 chili ed è completamente rollabile, l’ideale per essere varato ed alato senza sforzi, e comodamente stivato a bordo durante i periodi di inutilizzo. 

Una coppia di accessori che ci permettono di raggiungere la terra durante le nostre crociere o di esplorare baie e piccole insenature a bordo di un’imbarcazione di servizio che può anche muoversi velocemente.

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Test Selva Black Bass 8 e Tender VIB 270

THE INTERNATIONAL YACHTING MEDIA Agosto 11, 2025 10:08 am